Colonie Feline

 
Il Comune di Langhirano con l'adozione del Regolamento Polizia Urbana - al Titolo 5 - art. 23 -24 ha disciplinato le procedure per la gestione delle colonie feline sul territorio.
 
Art. 23: Colonie Feline
 

1) I gatti liberi sul territorio sono protetti ai sensi della L. n. 281/91 ed ai sensi della L.R. dell'Emilia Romagna n.27/00; è fatto divieto a chiunque di maltrattarli o allontanarli dal loro habitat.

2) Si definisce colonia felina un luogo dove gatti liberi sono sotto tutela. Qualora una associazione o un privato cittadino rilevi la presenza di gatti liberi in una determinata area deve darne segnalazione all’ Ufficio Relazioni con il Pubblico presentando l’apposita scheda di censimento.

L’Ufficio provvede a individuare le zone in cui si è rilevata la presenza di gatti liberi ed avviare la procedura per l’istituzione della colonia felina mediante sopralluogo.

3) Ogni colonia regolarmente istituita fa riferimento ad un indirizzo topograficocorrispondente al punto principale di offerta di cibo. Tale punto di alimentazione deve essere posto in un luogo compatibile con la tutela degli animali ospitati e la convivenza all’interno del contesto ambientale.

4) Per le colonie cosi istituite è individuato un “referente di colonia”. Il referente della colonia tiene sotto controllo la salute e l’alimentazione dei gatti, nonché lo stato igienico dell’area di somministrazione.

5) I gatti delle colonie feline vengono identificati con microchip, consegnato dal Comune al referente di colonia e registrati all’anagrafe regionale degli animali d’affezione.

6) In occasione di sterilizzazione di gatti, qualora ne sia prevista la abituale vaganza sul territorio, è fatto obbligo al veterinario dell’AUSL di spuntatura auricolare o applicazione del microchip.

Art. 24: Gestione colonie feline

1) I gatti liberi presenti sul territorio comunale sono sotto controllo/tutela del Comune che opera in collaborazione e sotto la vigilanza dell’Azienda Sanitaria Locale. Nel caso di episodi di accertato maltrattamento, il Comune si riserva la facoltà di procedere a querela nei confronti dei responsabili;

2) Sull’intero territorio comunale è fatto divieto a chiunque non autorizzato, di offrire cibo a gatti liberi vaganti o lasciarne comunque a loro disposizione;

3) I cittadini che intendono essere riconosciuti come “Referenti” di Colonie Feline sono tenuti a consegnare il censimento dei gatti liberi di propria competenza all’ufficio URP, precisando il numero dei soggetti ed i relativi dati identificativi; il censimento deve essere mantenuto aggiornato relativamente al numero di gatti presenti e alle loro condizioni di salute;

4) I punti di alimentazione diventano riferimento per Colonia Felina solo qualora si accertino da parte del Comune e dell’ Azienda U.S.L., i presupposti favorevoli per l’applicabilità dei programmi previsti. Non saranno inserite nel programma attuativo per la limitazione delle nascite dei gatti liberi le segnalazioni ad esito non favorevole in quanto riscontrata non applicabilità della normativa istitutiva o fin tanto non consegua regolarizzazione/censimento riconosciuto;

5) E’ vietato, se non autorizzati dal Comune o dall’Azienda U.S.L., catturare gatti vaganti, spostare i punti di alimentazione, immettere in libertà gatti domestici abituati solo in casa, immettere sul territorio gatti vaganti di competenza di altri Comuni.

In caso di inadempienza verranno applicate le sanzioni amministrative pecuniarie (da euro 25,00 ad euro 500,00) previste dal D.Lgs. 267/2000 così come modificato dalla L. n. 3 del 16/01/03 – Art. 7-bis, fatta salva l’applicazione di eventuali altre norme sanzionatorie.