Comunione o separazione dei beni

Il regime patrimoniale scelto dagli sposi risulta dall'estratto dell'atto di matrimonio, rilasciato dal comune ove è stato celebrato.
 
Si può chiedere anche per posta, specificando i nominativi di entrambi gli sposi e l'anno del matrimonio, allegando una busta già affrancata con l'indirizzo ove inviare il documento; il rilascio è completamente gratuito.
 
Scelta del regime patrimoniale al momento del matrimonio
 
Gli sposi al momento della celebrazione del matrimonio possono scegliere il regime patrimoniali della separazione dei beni, senza alcuna spesa, comunicandolo all'Ufficio dello Stato Civile in caso di matrimonio civile oppure al Parroco o altro Ministro di Culto in caso di matrimonio religioso.
 
Se gli sposi non manifestano espressamente la loro volontà in tal senso, il regime patrimoniale che esisterà tra i coniugi, sarà quello della comunione dei beni.
 
Scelta del regime patrimoniale in data successiva al matrimonio
 
Per modificare il regime patrimoniale che era stato scelto al momento del matrimonio, occorre stipulare un atto davanti al Notaio di fiducia, presentando allo stesso un estratto dell'atto di matrimonio rilasciato dal comune ove è avvenuto il matrimonio.
 
Sarà il Notaio stesso che provvederà direttamente ad inviare copia di tale atto all'Ufficiale dello Stato Civile per effettuare la relativa annotazione nell'atto di matrimonio.
 
 
COMUNIONE DEI BENI
Significa che i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente, a partire dal 20.09.1975, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune ai due coniugi i quali, indipendentemente dall'apporto reale di ognuno, ne sono proprietari al 50%. (Con gli artt. 177 - 178 e 179 del Codice Civile viene stabilita una distinzione tra i beni comuni dei coniugi, per cui la Legge ha disposto una particolare disciplina, ed i beni personali di cui ognuno può disporre liberamente, classificandoli in varie categorie).
 
SEPARAZIONE DEI BENI
La separazione dei beni si ha quando ciascuno dei coniugi è il solo proprietario dei beni acquistati durante il matrimonio. Egli ha quindi il diritto di goderli ed amministrarli, salvo naturalmente l'obbligo di contribuire ai bisogni della famiglia in relazione alle proprie sostanze e capacità di lavoro.